Turismo Itinerante

Turismo all'aria aperta 263

Turismo all'aria aperta - Campeggio e tempo libero: il settimanale della vacanza in libertà

Issue link: http://turismoitinerante.uberflip.com/i/989393

Contents of this Issue

Navigation

Page 89 of 103

90 TURISMO all'aria aperta L'opinione di Beppe Tassone Pane e olio, la mia merenda preferita quand'ero bambino. Fa parte dei ricordi, di quel- l'antologia di flash che com- pongono la vita di ognuno di noi. Immagini che, anche a di- stanza di anni, si materializ- zano e divengono attuali quando, per una serie di ra- gioni, si provano sensazioni che si pensava appartenes- sero ad un (lontano) passato. Pochi giorni fa ho partecipato, per darne conto su un quoti- diano al quale collaboro, ad una rassegna nella quale l'olio di oliva copriva il ruolo di pa- drone di casa. Oli extravergini, provenienti da zone diverse, italiane e non, ognuna con le proprie peculiarità, tutti con retrogusti diversi. Tutti in grado di coniugare il sapore con la cultura del pro- prio territorio: l'olio di oliva, nel bacino del Mediterraneo, ha la prerogativa di costituire ali- mento e cultura, cibo e storia. Non vi è regione che sia estranea a questa realtà: il "mio" Piemonte con oli che provengono da zone vicine alle vigne poste a mezzo- giorno, la Puglia con il suo "oro" giallo che scorre a fiumi, anche all'estero l'olio svolge un ruolo eccezionale. Penso alla Provenza come alla Gre- cia, solo per fare due esempi. Lo scrivo perché credo che un turismo nuovo, integrato col territorio, non possa fare a meno dei propri prodotti, di esaltarli e di farli conoscere, di dare loro il massimo della vi- sibilità e di ricavare, in cam- bio, un valore aggiunto di incommensurabile valore. Mi è capitato, nel corso di questa rassegna, di "leggere" tante storie di oli extravergini, storie di territori, di donne e uomini che, con fatica, hanno saputo esaltare i prodotti della terra. Storia spesso caratterizzate da difficoltà, da drammi, ma anche da gioie e da soddisfa- zioni. Il turismo ha bisogno di que- ste sensazione, non può fare a meno del territorio e di quanto esso produce. Finita l'epoca del virtuale, i "viaggi nella realtà dei luoghi" non possono fare a meno di quello che queste località pro- ducono e dei sapori che sanno suscitare. Alla vigilia di un'estate che, mi auguro, sia eccezionale sotto il profilo delle presenze, ricor- dare il valore del territorio vuol anche dire elevare un inno ad uno dei suoi prodotti d'eccel- lenza: l'olio extravergine d'oliva. Beppe Tassone beppe@sec.cnnet.it

Articles in this issue

Links on this page

view archives of Turismo Itinerante - Turismo all'aria aperta 263