LA BEFFA : C’e’ chi paga tasse, multe e assicurazione … e chi no !!

December 12, 2017 Fabrizio

Targhe straniere senza assicurazione: niente multa

Quanto volte vi sarà capitato di vedere auto di grossa cilindrata o Suv guidati da cittadini italiani con targhe straniere, in particolare bulgare o rumene, in giro per la vostra città. Si tratta di una ‘moda’ nata grazie ai vantaggiosi contratti di leasing con società ubicate in Paesi dell’Est, come Romania e Bulgaria ma non solo. Quello della targa estera è infatti un espediente utilizzato sempre più spesso da questi ‘furbetti’ per circolare legalmente in Italia senza pagare il bollo, evitando i costi della revisione e anche le multe. Se pensavate che il Governo italiano poteva mettere un freno o quanto meno adeguare la circolazione di queste auto alle regole nazionali, vi sbagliate.
Chi circola in Italia con un’auto con targa estera senza assicurazione non è soggetta ad alcuna sanzione. Lo ha ribadito il ministero dell’Interno con la circolare 300/A/2792/17/124/9 del 3 aprile scorso: ”Si ritiene che per tali veicoli sia esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 193 del Codice della strada anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo sia effettivamente sprovvisto di copertura assicurativa”.
Il Viminale si riferisce ai veicoli immatricolati nei seguenti paesi: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Infatti, se un veicolo è immatricolato in uno di questi Stati, l’obbligo di assicurazione nel territorio italiano si considera automaticamente assolto e, addirittura, la polizia non deve nemmeno effettuare il controllo dei documenti assicurativi. Questa assurdità non è tutta colpa dei nostri politici ma è frutto del recepimento di accordi internazionali in base ai quali la carta verde non è più necessaria ‘‘per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica italiana”. Insomma non vorremmo mai essere tra coloro che sciaguratamente avessero un incidente con queste vetture e sul web monta l’indignazione di chi si vede preso in giro.

 

Quali sono agevolazioni per auto con targa straniera

Sono sempre di più le auto con targa straniera in Italia, grazie alle agevolazioni ”truffa” che ricevono.
La truffa delle auto con targhe dell’Est: ecco come funziona
Continua la lotta delle forze dell’ordine italiane contro quella che è diventata una vera e propria truffa ai danni dello Stato. Il dilagare delle auto con targa straniera, cioè immatricolate fuori dall’Italia, rischia sempre più di diventare una guerra tra Guardia di Finanza e automobilisti.
Il motivo di tanta attenzione risiede nel fatto che immatricolare una macchina in uno stato estero comporta una lunga serie di ”agevolazioni” fiscali. Si tratta in realtà di fenomeni di evasione fiscale in piena regola, con cui gli automobilisti che decidono di avere una targa estera evitano una lunga serie di spese legate alla tassazione.
Spesso e volentieri le auto con targa estera sono suv o altre macchine di lusso quali Ferrari, Lamborghini e vari veicoli estremamente costosi, che se immatricolati in Italia comporterebbero una grossa spesa in termini di assicurazione e bollo annuale. Se la targa della macchina in questione non è italiana, esistono delle scappatoie per non pagare le tasse, cioè, un’autentica truffa.
Ad esempio, le macchine con targa bulgara non pagano il bollo. Questo succede perché in Bulgaria non è prevista questa tassazione e se la targa proviene da questo stato, il veicolo fa riferimento alla legislazione estera per quanto concerne il pagamento. Che si possieda un’utilitaria o un veicolo di grandi dimensioni poco importa. In un caso simile la truffa non è ai danni della Bulgaria, ma ai danni dello Stato italiano e dei suoi contribuenti.
Sempre restando nel tema dell’evasione fiscale attraverso le targhe delle automobili, se si possiede una macchina con targa italiana si è automaticamente noti alle forze dell’ordine. Un veicolo con targa nazionale regolarmente registrata è strettamente associato al proprietario del mezzo, che può dunque essere controllato in qualunque momento. Se si possiede una macchina dal valore di 200.000 euro ad esempio, si dovrebbe avere un reddito proporzionalmente elevato; se non lo si ha, si viene scoperti facilmente. Se l’auto ha targa straniera, questo collegamento viene aggirato.
A questo si aggiunge il fatto che in molti altri stati, i costi associati alla tassazione dei veicoli sono molto più contenuti rispetto a quelli italiani. Avere una macchina con targa della Romania ad esempio permette di pagare assicurazione e bollo con una spesa nettamente inferiore rispetto a quella che si affronterebbe con una macchina immatricolata in Italia. Anche questo costituisce parte di una truffa ai danni dell’Italia.

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